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Eventi Toscana / TEATRO E DANZA Toscana / Stagione 2019/2020 del Teatro dei Servi Massa
Pubblicato il 20/08/2019

Stagione 2019/2020 del Teatro dei Servi Massa

Massa Stagione 2019/2020 Teatro dei Servi Massa Massa Carrara MASSA (MS) - In attesa che il Guglielmi possa ritornare il primo teatro cittadino, l’Amministrazione Comunale e Fondazione Toscana Spettacolo onlus (anche quest’anno il primo circuito multidisciplinare in Italia, secondo le valutazioni Mibac 2019), con una partnership culturale, presentano la nuova stagione del Teatro dei Servi. Un cartellone che quest’anno consolida la propria vocazione tesa ad indagare la scena contemporanea anche nella sua accezione più ironica, portando a Massa le creazioni di alcuni tra gli artisti più interessanti della scena italiana. Tra i protagonisti, da segnalare il ritorno di Ambra Angiolini, la coppia Milena Vukotic e Maximilian Nisi, Giobbe Covatta, Fabio Troiano, Mario Perrotta, Emilio Solfrizzi, Simone Cristicchi, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Orchestra Regionale della Toscana, Davide Calgaro, I Trejolie, Alessandro Benvenuti.

Entriamo nel vivo della presentazione della stagione 2019-2020 che inizia mercoledì 13 novembre (replica giovedì 14, ore 21, come per tutti gli spettacoli) con la nuova versione di Coppia aperta quasi spalancata, classico di Dario Fo e Franca Rame ora interpretato da Chiara Francini e Alessandro Federico. Una commedia all’italiana che porta in scena la psicologia maschile e la relativa insofferenza al concetto di monogamia. Racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi, figli del sessantotto e del mutamento della coscienza civile del bel paese. Spettacolo fra i più rappresentati e popolari dagli anni ottanta in Italia e all’estero (in Germania ha riscosso un tale successo da essere proposta in ben 30 teatri contemporaneamente). Una donna anziana barricata in casa e un intruso che si infila dalla finestra. È così che inizia Un autunno di fuoco del drammaturgo americano Eric Coble, una commedia dolce e graffiante sui delicati e spesso esplosivi rapporti tra madri e figli. Ne sono interpreti una intensa Milena Vukotic, affiancata da un convincente Maximilian Nisi. Un rapporto difficile tra una madre e un figlio egregiamente diretto da Marcello Cotugno. In programma giovedì 28 e venerdì 29 novembre. Aspettando il Natale, giovedì 19 e venerdì 20 dicembre, arriva La camera azzurra (La chambre bleue). La penna inesauribile di Georges Simenon ci regala una storia permeata di eros e di noir che per la prima volta approda a teatro. Romanzo pubblicato nel 1963, e fortunato film di e con Mattieu Amalric (2014), è una vicenda archetipica ove si mescolano sensualità, paura, pettegolezzo, omertà, tradimento e moralismo nello scenario di una provincia francese retriva e giudicante. Il ruolo di Tony sarà interpretato da Fabio Troiano, popolare attore cinematografico, dalla solida formazione teatrale. La regia è di Serena Sinigaglia, tra le registe più originali e interessanti della scena; l’adattamento è firmato dalla drammaturga Letizia Russo che si connota per un senso del teatro e del racconto unico. L’anno nuovo - sabato 11 e domenica 12 gennaio - si apre con uno spirito decisamente più scanzonato grazie a Giobbe Covatta che porta in scena La Divina Commediola. È un poema scritto dal cugino del più famoso Dante, Ciro Alighieri di Castellammare di Stabia. Giobbe Covatta ha deciso di trasformare il manoscritto in un monologo teatrale interamente dedicato ai diritti dei minori. L’Inferno è rappresentato come luogo di eterna detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime, i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi. I contenuti e il commento sono spassosi e divertenti, ma come sempre accade negli spettacoli del comico napoletano, i temi sono seri e spesso drammatici. Sabato 25 e domenica 26 gennaio Mario Perrotta veste i panni di tre uomini diversi e dedica ai padri il primo capitolo - In nome del padre - di una trilogia sulle mutazioni delle famiglie millennials e su quanto resta in loro di universale ed eterno. Accompagnato nella drammaturgia dal supporto psicanalitico di Massimo Recalcati, Perrotta porta in scena un’epica solitaria e vitale, la fotografia di un’epoca instabile e fragile in cui, insieme alle “grandi narrazioni”, sembra crollare la figura paterna come punto di riferimento. Serena Sinigaglia firma anche il nuovo spettacolo di Ambra Angiolini, Il nodo dall’opera di Johnna Adams, considerata fra i più interessanti nuovi drammaturghi americani, vincitrice nel 2011 del Princess Grace Award New Dramatists. Il nodo è un’opera di grande impatto emotivo, “una narrazione elegante e agghiacciante” (Washington Post) che solleva “profondi interrogativi sulla genitorialità e l’istruzione e documenta la forza viscerale della maternità” (Washingtonian). In cartellone sabato 22 e domenica 23 febbraio. La stagione prosegue con Emilio Solfrizzi, straripante interprete del monologo tennistico-esistenziale Roger, lunedì 2 e martedì 3 marzo. Monologo scritto e diretto da Umberto Marino, autore e sceneggiatore televisivo e teatrale, Roger è un inno al numero uno del tennis di tutti i tempi, il fuoriclasse Roger Federer, in un’immaginaria, tragicomica partita a tennis. Lo spettacolo, ironico e profondo, una metafora sulla vita, è giocato sull’attesa di una partita, che non ci sarà mai, tra un malinconico tennista e il più grande di tutti il leggendario Roger. Michele Sinisi ci ha abituati a riletture di grandi classici (pensiamo a I promessi sposi e a Miseria e nobiltà), qui è la volta del dramma pirandelliano per eccellenza Sei personaggi in cerca d’autore. Una rilettura, a quattro mani con Francesco Asselta, che ambienta la storia ai nostri giorni. Ma non è l’unica novità; infatti, l’opera pirandelliana in questa trasposizione nel mondo attuale appare bizzarra e spiazzante e tutt’altro che tragica. Uno spettacolo di grande effetto che chiude, venerdì 13 e sabato 14 marzo, la stagione dei Servi. Per informazioni: Teatro dei Servi 0585/490576.
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